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Un problema in più per il gioco d’azzardo

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Certo tutto si poteva pensare che qualcuno, o qualcosa, “rimpiangesse l’abolizione di Equitalia” (prevista dalla manovra finanziaria del 2017): sembra veramente il colmo anche per il mondo del gioco d’azzardo e per quello dei casino migliori! Eppure è così: in effetti As.Tro associazione che tutela gli operatori del settore, evidenzia le conseguenze “dannose” che questa eliminazione (desiderata e voluta da quasi tutti i cittadini che hanno pendenze con l’Amministrazione) potrà provocare al settore ludico e spiega, naturalmente, anche la motivazione. In pratica la presenza sul territorio di Equitalia fungeva da deterrente per i contravventori alle regole del gioco lecito, sopratutto dopo le modifiche che sono state apportate, prima con la Legge n.190 (2014 e poi con la successiva legge n.208/2015 per il contrasto ai Totem ed alla violazione in materia di scommesse. E questo deterrente veniva costituito dalla struttura di Equitalia, così efficiente nel perseguire chi non ottemperava alle disposizioni sul gioco ed anche a quelle relative alla pubblicità, sempre in questo settore.

As.Tro sottolinea ancora che queste leggi dello scorso biennio hanno introdotto sanzioni pecuniarie amministrative ai siti di casino online con giochi dal vivo di importo rilevante che avevano portato parecchi contravventori a non versare spontaneamente le somme dovute e ad essere, quindi, “inseguiti” dalla struttura di Equitalia, assolutamente efficace nei “recuperi forzati”. Per quello che riguarda As.Tro (e solo, naturalmente As.Tro visto che i “normali cittadini” faranno una “danza propiziatoria” dopo la sua eliminazione) sopprimere questo Ente di riscossione significa “riportare in housing” (ossia all’Ente impositore che ha redatto la sanzione) la competenza per riscuotere i crediti, ma sopratutto obbligherà il cosiddetto Ente a fornirsi di una particolare struttura (ed anche di un modus operandi) per le azioni esecutive e le azioni cautelari che sino ad oggi sono state (così bene secondo As.Tro) eseguite da Equitalia. Una strenua difesa sino a qui di questo Ente così “discusso”, per usare un termine eufemistico!

Quindi, ciò che veniva effettuato da un unico Ente esattore nei confronti dei casino online, che in ogni caso aveva raggiunto negli anni livelli così alti di recupero da consentirgli di divenire una sorta di fonte strutturale per l’incremento del gettito erariale, nel prossimo futuro verrà affidato ad Enti diversi con dispersione di energia e di efficienza, dato che non è possibile che nuove strutture acquisiscano, in un campo così difficile attualmente come “il recupero crediti”, una competenza ed un know how validi a tal punto da non far percepire la differenza con il “vecchio Ente di recupero”.

L’attività di accertamento, nell’ambito della lotta al gioco illegale nei casino online italiani e del contrasto alla pubblicità illecita, rischia veramente di non ritrovarsi assistita come prima succedeva con Equitalia: assistenza che veniva dalla competenza del personale di questa struttura, dalla sua banca dati e dalla esperienza sin qui maturata “nell’incasso delle cartelle” di quegli operatori che sino ad ora si erano assolutamente “disinteressati” delle sanzioni ricevute.

Si pensi, come mero esempio, all’esercente che riceva una sanzione di ventimila euro per aver ospitato un totem, unitamente ad un accertamento di pari importo relativo al recupero del Prelievo da gioco che aveva eluso: la prospettiva di poter avere “mesi o forse anni” prima di dover affrontare un’azione esecutiva di recupero coatto del credito, fa svanire la deterrenza della stessa sanzione in proporzione “ai 60 giorni dalla ricezione della cartella” che la struttura di Equitalia imponeva. Per forza che l’annullamento di Equitalia sarà rimpianta dal mondo del gioco… ma solo da quello si crede!