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L’ora della verità per il gioco d’azzardo

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Oltre ad avvicinarsi la “data fatidica” per la chiusura dell’accordo tra Stato, Regioni ed Enti Locali ed “avvicinarsi, quindi, il futuro del gioco e dei casino online dove si vince di più”, non si può dimenticare che tra un mesetto vi sarà anche il Referendum che potrebbe cambiare tutte le strategie del Governo e far trovare il settore del gioco pubblico in situazioni magari diverse dalle attuali, già particolarmente ristrette e condizionate. Il Referendum tratterà anche del “titolo quinto della Costituzione” che disciplina proprio il rapporto tra Stato, Regioni ed Enti Locali: rapporto che ora è “pessimo” e che è lo scoglio contro il quale si sono infrante tutte le proposte sottoposte dal Governo e che gli stessi Enti hanno preso in considerazione, ma probabilmente non hanno apprezzato.

Certamente, la presa di posizione del sottosegretario Pier Paolo Baretta nel voler chiudere nell’ultima settimana di ottobre l’accordo con i detti Enti è un “voler giocare d’anticipo”, temendo che con il Referendum le cose per il gioco (ed anche per altro) si potrebbero ancora di più complicare… e questa sarebbe veramente una catastrofe per tutta la filiera, industrie, operatori e gestori in blocco. Allora Baretta “spinge” affinché tutto si sistemi prima del 4 dicembre per affrontare il “minore dei mali”, oppure perché vuole mettersi la questione gioco dietro le spalle e vuole affrontare il Referendum con “più calma” (anche se si crede che la parola calma con il Referendum poco abbia a che fare).

Il “giorno della verità” per il gioco, passa dal 27 ottobre al 5 dicembre prossimi, quando si potrebbe avere la “nascita di una nuova Nazione”, e bisognerà poi constatare se migliore o peggiore, ma questo si potrà vedere “solo vivendo”. Ma dopo quell’alba la faccenda (per tutti, ma particolarmente per il gioco) si farà assai seria perché dopo il risultato del Referendum il comparto dei giochi potrà conoscere le prime stime “concrete” sulle quote di “contribuzione” che verranno richieste al settore per il prossimo anno. Ma, sopratutto, conoscerà i contenuti “questa volta definitivi” del piano di riordino che una volta ottenuto l’ok dalla Conferenza Unificata dovrà trovare attuazione proprio nella Legge di Stabilità del 2017.

E da qui si svilupperà, questa volta sul serio, il prossimo futuro del mondo del gioco d’azzardo pubblico e dei migliori casino online con bonus e promozioni valide, le sue norme, le sue restrizioni e tutto quanto sarà regolarizzato e riformato da una Legge nazionale che finalmente tratterà il settore da Nord a Sud e da Est ad Ovest in modo omogeneo ed equilibrato. Se tutto questo si realizzerà, poi, senza “troppo dolore” ben venga il “giorno della verità” od il giorno del Referendum che dir si voglia, anche se la paura di stravolgimenti troppo intensi e troppo “impegnativi” non possono non percorrere le fila del mondo del gioco.

Quindi, sia questa ultima settimana di ottobre, ma anche quelle successive, potrebbero veramente rivelarsi decisive con l’augurio che tra tutte le varie proposte che avranno come obbiettivo quello di generare nuove entrate, il gioco possa almeno per una volta essere “messo da parte”, evitando di tornare a parlare di “vecchi progetti” come la “Lotteria degli scontrini” che rischierebbero veramente di rendere ancora più complicata la situazione di ogni comparto. Sarebbe veramente l’ora di parlare solo di riforma del gioco e di “non giocare con il gioco”: la Stabilità lo richiede e gli operatori richiedono stabilità.